Strategie di web marketing e branding aziendale

7 Aprile 2016

Nuovo aggiornamento algoritmo Google entro maggio 2016

by Matteo Magaldi / News

Google algoritmo pagerank

La notizia era nell’aria ed è apparsa ufficialmente il 16 marzo 2016 sul blog ufficiale per webmaster di Google.

Per il mese di Maggio 2016 è previsto un aggiornamento critico degli algoritmi di Google. Nello specifico, l’aggiornamento prevede una penalizzazione di tutti quei siti non correttamente visibili su smartphone e tablet e che non rispecchiano le ultime direttive.

Primo chiarimento: i siti non dovranno essere necessariamente responsive come abbiamo letto in alcuni articoli pubblicati negli ultimi giorni. Sarà sufficiente avere una versione del proprio sito adatta ai dispositivi mobili. È indifferente che si tratti di un sito responsive o di un sito mobile collegato ad un sito desktop (per ulteriori informazioni sulle soluzioni accettate da Google consultate questa guida: Guida per dispositivi mobili).

Secondo chiarimento: come già accaduto nel caso del “Mobilegeddon” di circa un anno fa, l’impatto di questo aggiornamento riguarderà solo i risultati di ricerca su mobile e non avrà alcun effetto sui risultati di ricerca su desktop.

Terzo chiarimento: non vi saranno penalizzazioni nel senso stretto del termine. Questa parola viene utilizzata con troppa leggerezza e rischia di descrivere Google come un inquisitore, intento solo a scovare il sito “peccatore” a cui dare una punizione. Al contrario big G ha l’obiettivo di dare visibilità ai siti che meglio rispondono alle esigenze degli utenti, sia in termini di contenuto, sia in termini di usabilità.

Riassumendo: con questo aggiornamento dell’algoritmo di Google verranno avvantaggiati e avranno un posizionamento migliore quei siti che risultano effettivamente mobile friendly. Questo aspetto diventerà un fattore di ranking più importante di quanto non sia stato fino ad ora. In quest’ottica, il team di WebCreAttivo è ovviamente in grado di allineare tempestivamente la Vostra attuale identità secondo gli ultimi standard, consentendo quindi di evitare penalizzazioni in termini di visibilità.

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